I ragazzi e le ragazze di Arance di Natale

Lugano Camper 2016
i volontari di Arance di Natale a Lugano Camper 2016

di Luca Stella

Lettera aperta al Presidente di Arance di Natale Onlus, Franco Zocca

Stimatissimo Presidente, da dove iniziamo?
Iniziamo con il ricordare che dal 1995 raccogliete fondi da destinare ad opere meritorie, di beneficenza e per portare i vostri aiuti, lo fate a vostre spese. Così che nessuno possa anche solo ipotizzare che lo facciate per pagarvi il viaggetto. Perché prima che un sodalizio morale, la moralità voi ce l’avete nel DNA.

Vorrei sorvolare sul fatto che qualcuno invitò ad ammazzarvi, perché penso che una squadra con persone simili al proprio interno si qualifichi da sola e siccome il pesce puzza dalla testa, orgoglioso di non averne nulla a che fare; trovo che sia un punto di merito e di orgoglio.

Orgoglio che ritroviamo in questa foto, dove ci sono persone per bene, ragazzi e ragazze, se non nell’età, certamente nell’animo, che hanno rallegrato la quattro giorni di Lugano Camper 2016.

Perché, caro Presidente, se Parma preferisce che crepiate (hanno poi mai smentito?), evidentemente Lugano pensa differentemente e visto come vanno le cose, direi che gli svizzeri, ancora una volta ci hanno azzeccato. Sì, perché con la vostra gentilezza e il vostro messaggio di amore, comunque la si pensi, avete contribuito a portare il vostro mattoncino a una fiera che ha registrato un record di visitatori (e quest’anno erano paganti!) e il prossimo anno si preannuncia come la più importante di tutta una vasta area che giungerà certamente al limite lombardo del Po, per numero di aziende presenti e per numero di visitatori (per giro d’affari lo è già).

Vorrei quindi ringraziarti a nome di tutti i lettori di Newscamp.info per la vostra presenza e per farlo, mi perdoni Pierangelo Bertoli, ma ho preso il testo della sua “Certi momenti” e modificata secondo il caso.

Arance di Natale che hai superato le credenze
e hai preso a pugni le altrui maldicenze
lo so che non è facile il tuo giorno
ma il tuo agire è fatto di ragioni

gli invidiosi han biasimato la tua azione
Parma ti ha bollato d’eresia
la viltà altrui impone la reazione
e adesso sei a Lugano e così sia

Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
non credo alla vita pacifica non credo al perdono

Adesso quando i managerini di turno
rifiuteranno di chiederti scusa
perché venne un politicante ad insegnargli
che è i vili preferiscono il silenzio

pretenderanno che tu stia nell’angolino
sperando che ci si scordi tutti quanti
di quando speravano vi uccideste
e tu una Associazione da chiudere

Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
non credo alla vita pacifica non credo al perdono

Volevo dedicarti quattro righe
per quanto può valere una convinzione
credo che tu abbia fatto qualche cosa
anche se questa è solo una opinione

che lascerà il tuo segno a Lugano Camper
e i poveri non conoscitori di comunicazione
dovranno fare senza scuse
saranno senza foglie di fico

Credo che in certi momenti il cervello non sa più pensare
e corre in rifugi da pazzi e non vuole tornare
poi cado coi piedi per terra e scoppiano folgore e tuono
non credo alla vita pacifica non credo al perdono”.

7 comments

E noi abbiamo comperato la marmellata da loro proprio a Lugano!
E’ vero sono delle belle persone.
Saluti,
Valentina, Max e Dogo (il cane)

A volte si fa fatica, a volte non tutto riesce bene, ma ce la mettiamo tutta … e a volte riusciamo a trasmettere quello che veramente siamo!!!!

A volte incontriamo persone, come Luca Stella, che riescono a capirci e che non smetteremo mai di ringraziare perchè si fanno intrappolare dal nostro entusiasmo e ci stanno a fianco senza secondi fini…Grazie Luca!!!

Fanno proprio piacere riconoscimenti come questo sulla operatività e sulle finalità di Arance di Natale dopo le triviali e offensive esternazioni dei ” Signori di Parma”.

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