Le Maldive e il fallimento della politica turistica in Ticino

maldive

di Luca Stella

Tutto si deve a quattro giovani e intraprendenti italiani che hanno visitato la Val Verzasca e pubblicato poi un video virale, nel quale spiegavano come fosse possibile che le Maldive si trovassero a un’ora circa da Milano, ancor meno da Varese o da Como.

Il video è diventato virale ed ora la Val Verzasca si ritrova stracolma di turisti, magari caciaroni, magari da gestire in termini di viabilità, ma che portano soldi e quindi non devono esssere demonizzati ma bisogna gestire il fenomeno.

Cosa significa tutto ciò? Che la politica turistica in Canton Ticino ha fallito e chiunque abbia una responsabilità di Governo sul tema, a livello locale o cantonale, dovrebbe immediatamente rassegnare le dimissioni e lasciar eposto ad altri.

Perché non è possibile che quattro, pur bravi giovani milanesi, riescano con un video, là dove milioni di franchi non riescono. Non è accettabile.

Del resto lo vediamo ogni anno, nel nostro comparto, quello dei camper, delle caravan e del campeggio. Allo Suisse Caravan Salon a Berna troviamo immancabilmente lo stand di questa o quella località. Certo, così hanno risolto il problema del turismo per gli addetti presenti allo stand, loro si fanno la scampagnata nella Capitale Confederale, ma non è così che si promuove un territorio, non è così che si spendono i soldi del cittadino per promuovere il turismo.

Che poi, viene da domandarsi: ma chi gestisce la politica turistica, è consapevole che oltre alle Mladive in Val Verzasca ci sono altri luoghi spettacolari e non slo paesaggistici? Fatto mai un giro, con gli occhi del caravanista o del camperista per Chiasso? Suvvia… dimissioni e si passa ad altri.

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