la caravan della Cadillac

cadillacChiedo a voi specialisti di Newscamp notizie sulla caravan agganciata alla macchina americana che c’è all’ingresso dello Suisse caravan Salon a Berna.

Ringrazio e resto in attesa.

Attilio V.

Risponde Luca Stella

Caro lettore Attilio, grazie per darci l’opportunità di aprire uno squarcio su uno dei capitoli più belli e fortunati della storia delle caravan.

Nel 1965 Cadillac lanciò la nuova serie, siglata “D”, quindi la quarta, di una delle sue vetture di maggior successo, la De Ville. Una automobile imponente, con un motore 8 cilindri da 4,2 litri di cilindrata che sfruttava non tanto la potenza dei cavalli per prestazioni sportive, quanto la surplasse, per guidare in totale confort e con una assenza di rumore esterni che oggi nemmeno le automobili elettriche riescono ad avere (provare, per credere).

Quell’auto ebbe anche un curioso optional, una roulotte, denominata “Residence” e caratterizzata anche dalla sigla che altro non era se non l’anno di fabbricazione. A Berna Lei quindi ha visto la Resindece 1966 agganciata a una Cadillac De Ville del 1966. La caravan era prodotta da un costruttore di caravan che produceva una serie limitata solo per questo importante marchio del colosso GM. Si trattava in realtà di un modello compatto, esternamente con i colori identici a quelli della motrice, e internamente con un letto matrimoniale a penisola anteriore, centralmente un piccolo vani cucina, contrapposto a un mobile a un’anta e poi una porta scorrevole che apriva su una dinette singola, in una sorta di veranda, che poteva essere protetta all’occorrenza da un tendalino ante-litteram. Attenzione, però, perché questo tendalino è il padre di tutti i tendalini, il primo al mondo costruito con la tecnica che oggi tutti vediamo su migliaia e migliaia di camper e roulotte.
Altro particolare, il tavolino centrale con tre “buchi”, uno per riporre la bottiglia di champagne e due per i bicchieri.

Il prezzo della Cadillac De Villa era ai vertici assoluti di mercato, oggi la potremmo paragonare tranquillamente a una Bentley, quindi un grandino o frose più sopra marchi quali Maserati, Porsche, Mercedes, BMW, Audi, giusto per citarne qualcuno.

Dicevamo che questa caravan era nel pacchetto optional della Cadillac De Ville, quindi poteva essere ordinata dal concessionario GM all’atto dell’acquisto della macchina nuova, e solo con quella modalità, poi però veniva consegnata dal concessionario di caravan più vicino a quello della Cadillac, così da poter godere di una assistenza post-vendita seria e competente. Un trend lanciato da quell’auto, che ha avuto successo e che ancora oggi prosegue. Ricordiamo la Fleetwwod T@b ottenibile a richiesta con l’acquisto di una Ford Mustang, per esempio, e consegnata con la medesima modalità lanciata all’epoca, quindi dal concessionario Fleetwood più prossimo al centro vendita Ford.

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